BUON GIORNO – Non so se ho raggiunto l’ufficio competente, se così non fosse prego di re-indirizzare il messaggio.
Ho visitato le pagine del Vostro sito che si occupa della situazione in Birmania. Sono rimasto colpito dalla Vostra iniziativa di pubblicare l’elenco delle aziende che commerciano con i dittatori birmani. Sono convinto che un programma di “Nominare e svergognare” (quello che in inglese si chiama “Name and shame”) possa contribuire alla risoluzione dell’annoso problema.
Pertanto Vi scrivo per segnalarVi un “candidato” al Vostro elenco.
Si tratta del FAI – Fondo Ambiente Italiano. Mi ero iscritto a questo sodalizio in quanto condivido lo sforzo da esso fatto per salvaguardare le bellezze del nostro paese. Poi ho ricevuto un opuscolo contenete proposte di viaggi culturali in vari paesi, tra cui la Birmania. Ho protestato con la Presidenza del FAI, facendo presente che, a mio avviso (e sono confortato in questa mia opinione dalla pagina relativa al turismo sul Vostro sito), andare nella Birmania odierna significava portare valuta pregiata alla giunta militare per l’acquisto di armi e quant’altro per continuare a soggiogare la popolazione tenuta in schiavitù da decenni. Per non parlare del “capitale politico” che la giunta ricava dalla presenza di turisti nel paese. A distanza di quasi due mesi non ho avuto alcuna risposta ed ho pertanto restituito la mia tessera, pregando che le quote associative da me versate vengano devolute “pro Birmania” – il ché certamente non avverrà!
Ritengo che il FAI sia un degno candidato al Vostro elenco in quanto sfrutta la sua indubbia autorità culturale e morale per persuadere i suoi iscritti, più o meno avveduti, a visitare la Birmania e riportare in patria solo racconti delle bellezze visitate – perché è l’unica cosa che gli verrà fatto vedere – facendo così il gioco della giunta.
Il fatto che il FAI non trae vantaggi economici da tale viaggio (almeno non in modo prevalente e diretto) considero essere un aggravante, in quanto esso non può trincerarsi dietro necessità di posti di lavoro ecc.
Allego copia dell’estratto delle proposte FAI.
Infine Vi auguro pieno successo con le Vostre iniziative, sperando che esse mi permetteranno finalmente di visitare la Birmania, un sogno che cullo da moltissimi anni ma che non potrei mai realizzare nelle attuali condizioni.
Cordiali saluti
Christian Stegen
Suvereto - LI
Read 168 Comments... >>