
Oggi 3 Luglio in Birmania: la giornata di Aung San Suu Kyi e Ban Ki-Moon.
Oggi è atteso in Birmania il Segretario Generale dell'ONU Ban Ki-Moon.  Il suo arrivo è fissato per lo stesso giorno in cui è prevista la sentenza contro Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace, leader del partito d’opposizione NLD, incriminata per aver ospitato due giorni un cittadino americano nelll’abitazione in cui sta scontando gli arresti domiciliari da più di 14 anni. "Fare in modo che le due date coincidessero è stata una sfida " ha dichiarato il Segretario Generale in una conferenza stampa nei giorni scorsi, ma sono in molti a pensare che quella in arrivo sarà l'ennesima visita ONU senza alcun rislultato (MIzzima, Irrawaddy, DVB,the Wall Street Journal) |
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AUNG SAN SUU KYI: SI AVVICINA L'ESITO DEL PROCESSO
2 luglio 2009 Accuse e prima fase del processo Aung San Suu Kyi è di nuovo in carcere. La leader del principale partito di opposizione birmana, la National League for Democracy, che nel condurre la sua lotta per la democrazia ha passato quasi 13 anni sotto arresto, è stata imprigionata, assieme alla figlia e ad una sua collaboratrice, il 14 maggio scorso. La Giunta militare ha condotto le donne nel carcere di massima sicurezza di Insein, dove pochi giorni dopo ha avuto inizio il processo-farsa. L’accusa: aver violato le leggi di sicurezza del Paese accogliendo, nella casa in cui si trova agli arresti domiciliari da anni, un cittadino statunitense, John William Yettaw, che aveva attraversato a nuoto il lago Inya per raggiungere la casa del Nobel per la pace. L’uomo, riuscito a superare la rigida linea di sicurezza dei soldati di Rangoon, sarebbe poi rimasto tre giorni ospite della leader del NLD, per essere infine fermato al ritorno dalla polizia birmana. |
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Birmania e corea del nord, pericolo nucleare? 2 Luglio, di Raffaella Tolicetti Una nave con bandiera nord-coreana, la Kang Nam 1, è stata avvistata ai primi di giugno al largo delle coste cinesi da fonti di intelligence sud-coreane. L’imbarcazione era diretta verso il porto di Thilawa, a 30 km da Yangoon e si sospetta che trasportasse armi. Non è la prima volta che navi nord-coreane effettuano questo tragitto: già nel maggio 2007, il ministro degli esteri birmano aveva pubblicato una circolare per giustificare l’attracco di una nave nord-coreana in Birmania per “motivi umanitari”. |
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Notizie di Giugno di Raffaella Tolicetti 29 giugno- La Corte Suprema birmana ha rigettato la richiesta degli avvocati di Aung San Suu Kyi di accogliere la testimonianza di Win Tin e di Tin Oo. Le motivazioni della Corte sono che l'appello è volto a ritardare e a disturbare il processo. Questo significa che gli avvocati della difesa avranno ricorso a sole due testimonianze per difendere la loro cliente. Nyan Win, uno degli avvocati della leader premio nobel, ha contestato l decisione, argomentando che fosse ingiusta in quanto la Corte ha autorizzato l'ascolto di 14 testimoni per l'accusa, e di soli due per la difesa. "abbiamo fatto del nosro meglio per avere un processo nelle regole della legge ma abbiamo fallito", ha aggiunto l'avvocato. 27 giugno- nel suo secondo giorno di visita in Birmania, non ci sono ancora segni positivi circa un incontro tra Gambari e il generale Than Shwe, e nemmeno tra l’inviato e Aung San Suu Kyi. È l’ottava visita di Gambari in Birmania da quando ha assunto il ruolo di inviato speciale per le Nazioni Unite nel 2006. 26 giugno- Gambari, l’inviato speciale in Birmania per le Nazioni Unite, è in visita a Naypyidaw, la capitale del paese, per un incontro con i generali al potere. Non si sa ancora se incontrerà il primo ministro il generale Than Shwe o se avrà la possibilità di incontrare la leader dell’opposizione Aung San Suu kyi. Niente è più in forse anche di un incontro con l’opposizione. Il viaggio di Gambari durerà due giorni e ha come scopo quello di preparare la visita di Ban ki Moon, il segretario generale delle Nazioni Unite. Proprio la paura di una strumentalizzazione della sua visita da parte dei generali fa si che il segretario aspetta l’esito della visita di Gambari per decidere se recarsi a sua volta nel paese. Infatti i militari potrebbero usare queste visite come giustificazione e approvazione della loro politica, in particolare sulla vicenda del processo ad Aung San Suu Kyi. |
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Gli U2, all'inizio della loro tournèe a Barcellona, invitano il pubblico a stampare ed indossare una maschera raffigurante Aung San Suu Kyi durante la canzone Walk On, a lei dedicata Maggiori info sul sito degli U2  |
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 Il 18 giugno, in occasione del 64 compleanno di Aung San Suu Kyi è stato trasmesso al cinema Farnese il film documentario Total Denial, realizzato dalla regista Milena Kaneva. Il documentario racconta lo svolgimento e l'esito del processo intentato da alcuni cittadini Birmani di etnia karen contro la compagnia statunitense UNILOCAL. La compagnia, accusata di essere responsabile, in quanto in accordo con il governo, di gravi violazioni ai diritti umani come lavoro forzato, lavoro minorile, violenze sessu ali, omicidi, è stata portata sul banco degli imputati dello stato americano grazie al coraggio di alcuni attivisti per i diritti umani. per maggiori info link sito di TOTALDENIAL L'evento ha riscosso grande successo e alla fine della proiezione il monaco Ashin Thaw Barka ha invitato tutti i partecipanti a recitare una preghiera con una candela in mano sotto al statua di Giordano Bruno, simbolo della libertà di espressione. |
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Birmaniademocratica ha promosso una petizione online per la liberazione di Aung San Suu Kyi  Fai Sentire la Tua Voce! - Partecipa alla campagna e fai arrivare all'Ambasciata della Birmania la tua protesta In concomitanza del 64° compleanno di Aung San Suu Kyi si moltiplicano le inziative di protesta contro la giunta militare, per la liberazione della leader democratica e per quella degli oltre 2000 prigionieri politici detenuti attualmente dal regime. Fai Sentire la Tua Voce!
Invia anche tu una mail di protesta all'Ambasciata della Birmania a Roma, allegando la cartolina - che trovi in fondo alla pagina - con 3 richieste semplici ma vitali per il ritorno della democrazia in Birmania. Questa semplice azione rappresenta un contributo importante. Perchè
Bisogna far sentire alla Giunta il peso della comunità e della società civile internazionale. Bisogna sostenere gli sforzi di Aung San Suu Kyi e di tutte le organizzazioni che si battono per il ritorno della democrazia e per il rispetto dei diritti umani nel Paese. clikka qui per partecipare |
Auguri Aung San Suu Kyi 19 giugno 2009 
Dai siti e dai blog di tutto il mondo centinaia di migliaia di messaggi di auguri per la leader del partito democratico birmano Aung San Suu Kyi. La “signora” , come in molti amano chiamarla, compie oggi 64 anni. L’esile figura che che da più di ventanni guida con coraggio e tenacia l’opposizione alla dittatura che governa il suo paese, premio Nobel per la pace nel 1991, e dal 1995 agli arresti domiciliari, è oggi nel carcere di Insein ad aspettare la sentenza dell’ultimo processo in cui è accusata di aver ospitato illegalmente nella sua casa un cittadino statunitense. |
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Aggiornamenti Maggio 2009 di Antonia Ori Aung San Suu Kyi è di nuovo in carcere. La leader del principale partito di opposizione birmana, il NLD, che nel condurre la sua lotta per la democrazia ha passato quasi 13 anni sotto arresto, è stata imprigionata, assieme alla figlia e ad una sua collaboratrice, il 14 maggio scorso. La Giunta militare ha condotto le donne nel carcere di massima sicurezza di Insein, dove pochi giorni dopo ha avuto inizio il processo-farsa. L’accusa: aver violato le leggi di sicurezza del Paese (“violazione di detenzione”) accogliendo, nella casa in cui si trova agli arresti domiciliari da anni, un cittadino statunitense, John William Yettaw, che aveva attraversato a nuoto il lago Inya per raggiungere la casa del Nobel per la pace. L’uomo, riuscito a superare la rigida linea di sicurezza dei soldati di Rangoon, sarebbe poi rimasto tre giorni ospite della leader del NLD, per essere infine fermato al ritorno dalla polizia birmana. Difficile appurare se Yettaw sia una spia, un giornalista, o un fanatico, poichè nessuno ha potuto incontrarlo, eccetto un diplomatico americano in conseguenza delle reiterate richieste dell’ambasciata USA. Per certo si sa pochissimo: è americano, mormone, ha 53 anni, e questo è il suo secondo viaggio in Birmania, dopo una visita di più di un mese nel novembre del 2008, durante la quale avrebbe già incontrato la leader dell’opposizione. |
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Severe punizioni nelle carceri - 13 giugno 2009di Giulia Menegotto
Secondo l’ AAPP, l’Assistance Association for Political Prisoners, dall’11 Maggio sono state rinchiuse nelle celle di punizione speciali, chiamate “dog cells” cinque persone:
- Naing Naing, 67 anni, membro del parlamento legittimo, arrestato nel 2000 e condannato a 21 anni di detenzione per motivi politici
- Soe Han e Aung Naing, entrambi dell’NLD, condannati rispettivamente a 21 anni (dal 2000) e 20 anni (dal 2005 ) anch’essi per motivi politici
- Lwin Ko Latt, membro dell’unione degli studenti birmani, arrestato nel 2003 e condannato a 21 anni
- Sandimar, monaco e abate, arrestato nel 2007 durante la rivoluzione zafferano e condannato a 8 anni.
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Artworks for Aung San Suu Kyi
Per commemorare il 64° compleanno di Aung San Suu Kyi, L'Irrawaddy ha chiesto a tutti i suoi lettori di inviare foto di opere d'arte (dipinti, sculture, elaborati grafici e vecchie foto) che riproducano la Dama. Potete inviare i vostri elaborati al seguente indirizzo:
This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it
, per visionare le opere, invece, cliccate qui. |
SUL SITO DELLA CISL BIRMANIA DEMOCRATICA E' STATA PUBBLICATA LA LISTA NERA DELLE IMPRESE CHE COMMERCIANO CON LA GIUNTA BIRMANIA
QUI SOTTO IL LINK PER ACCERDERVI LISTA NERA |
Facebook Campaign Organizes Support for Suu Kyi By MIN LWIN Facebook is increasingly popular among Burmese in exile for social networking and the promotion of Burma causes. Several Burmese activists and campaign groups in the West and in the region also use Facebook to promote Burma. In September 2007 when monks led a pro-democracy uprising in Burma, the campaign on Facebook registered several hundred thousand people. Observers recently warned that the regime monitors Facebook to trace and identify activists. read more |
LETTERA DI RISPOSTA A FASSINO,
di FIlippo Caliento 19 Maggio 2009Così non si arriva a niente di buono Sono uno studente di diciannove anni e dopo aver letto l’articolo di Piero Fassino su Repubblica del 18 maggio 2009, pag 23, non ho potuto che provare un certo fastidio per quanto scritto. Mi occupo della Birmania (o Myanmar) da più di un anno e mezzo, sostenendo con l’associazione FreeBurmaItaly il popolo birmano nella rivendicazione di un governo democratico nel proprio paese. |
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Written by raffaella tolicetti
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Birmania, i carceri della morte di Raffaella Tolicetti
In un recente rapporto reso pubblico l’11 maggio 2009 (Burma’s prisons and labour camps: silent killing fields), l’AAPP (Assistance Association for Political Prisoners), l’associazione birmana che assiste i prigionieri politici e le loro famiglie operando dalla Tailandia, ha denunciato la tragica situazione in cui versano le carceri birmane.Uso sistematico della tortura, detenzione a lungo termine, trasferimento in carceri remote e diniego delle cure mediche sono alcuni dei mezzi utilizzati dal regime per esercitare il proprio potere assoluto e soffocare qualsiasi voce di dissenso all’interno del paese. |
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